TERAPIA CONSERVATIVA

La conservativa è quella branca dell’odontoiatria che si occupa della conservazione della struttura dentale e se ne prefigge il mantenimento.

Patologie cariose o traumi possono indurre una perdita di sostanza dentale a più livelli. Se il quantitativo di sostanza dentale non è eccessivo (non più di circa la metà della struttura del dente) il dente può essere restaurato in modo diretto dal dentista tramite l’ausilio di appositi materiali e tecniche.

La carie comincia dallo smalto esterno per poi progredire all’interno fino a coinvolgere la dentina.

Piccole carie e decalcificazioni dello smalto possono essere tenute sotto controllo con l’igiene e il fluoro e non necessitano di terapia professionale, devono però essere monitorate periodicamente per verificare che non progrediscano.

Quando la carie coinvolge la dentina si è costretti ad intervenire, poiché all’interno di essa la progressione è piuttosto rapida.

Quando la carie arriva in dentina spesso, ma non sempre, il dente diventa sensibile agli stimoli termici e agli zuccheri. Questa sensibilità deve portarci ad effettuare una visita dal dentista.

Se la carie viene trascurata può progredire fino a coinvolgere la polpa con 2 diverse sostanziali possibilità:

1- la polpa a contatto con i batteri s’infiamma e si scatena una “pulpite” con forte dolore spesso pulsante che aumenta con la posizione orizzontale (di notte).

2- la polpa a contatto “muore” va in necrosi senza dare sintomi se non quando i batteri all’apice dei canali scatenano una “periodontite” con forti dolori e impossibilità di masticare sul quel dente.

 

In entrambi i casi la terapia è quella canalare (devitalizzazione): i tessuti all’interno del dente vanno rimossi, il sistema canalare va deterso, sagomato e sigillato per impedire ai batteri di sviluppare granulomi ed altre patologie.

Quando un dente è particolarmente distrutto non si parla di otturazione, ma di ricostruzione, che per lo più prevede la copertura di una o più cuspidi negli elementi posteriori.

LA CLASSIFICAZIONE DI BLACK

Le carie portano perdita di sostanza in varie zone del dente, la classificazione di Black divide in 5 classi le cavità a seconda delle pareti dentali che vengono coinvolte:

I classe quando il tessuto cariato coinvolge la sola superficie occlusale di molari e premolari

II classe quando il tessuto cariato coinvolge oltre che la superficie occlusale di molari o premolari anche una parete interprossimale (mesiale OM o distale OD o entrambe MOD)

III classe quando la carie coinvolge una parete interprossimale dei denti incisivi o canini (mesiale OM o distale OD o entrambe MOD)

IV classe quando la carie coinvolge una parete interprossimale dei denti incisivi o canini (mesiale OM o distale OD o entrambe MOD) più una porzione incisale

V classe quando i processi cariosi (o erosioni, abrasioni) coinvolgono la zona cervicale del dente (vestibolare o linguale/palatale)